Longbow

La storia dell’arco lungo (longbow)

Arceri, un gesto invariato in 4000 anni di storia.

Archi tesi vero i bersagli: in questi momenti l’osservatore vive la realtà delle grandi battaglie. non esiste armatura che sia impenetrabile per un arciere,Tutta la potenza dei cavalieri, seppur animati da forza, coraggio e onore poteva essere fermata da una piccola punta di ferro, spinta da un’asticciola di legno, scoccata da un potente arco da guerra.

Costruire un arco

Longbows è uno dei due disegni principali per i selfbows di legno (archi fatti interamente da un pezzo solo di materiale),. Poiché possono essere intagliati da un pezzo unico di legno, i longbows possono essere messi facilmente e rapidamente. in forma in circa venti ore,

I longbows di legno composito possono essere fatti incollando insieme due o più differenti parti di legno. Questo è fatto solitamente per approfittare delle proprietà meccaniche di legni diversi: alcuni legni possono migliorare la compressione mentre altri sono migliori al tensionamento sostenente.

i Longbows compositi richiedono tempi assai più lunghi per essere messi in forma, questo è dovuto alla stagionatura delle risine  naturali usate per l’incollaggio.

Ecco alcuni dei più importanti legni per costruire un arco lungo: il tasso, L’olmo,il nocciolo, il frassino, la robinia ecc. 

Tuttavia, poiché l’arma fu importante, la maggior parte delle moderne credenze relative a questa sono basate sul mito di….

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Robin Hood (XII – XIII sec.)
Arciere e ladro gentiluomo

Nessuno sa se Robin Hood sia realmente esistito.

Probabilmente visse, sotto il regno d’Edoardo II o quello di Riccardo Cuor di Leone, uno yeomen, fuorilegge per motivi legati alla caccia di frodo, uomo d’animo nobile e generoso che si nascondeva nella foresta di Sherwood a nord della città di Nottingham. 

Il suo nemico giurato era il corrotto sceriffo di Nottingham ma egli era amato dalla gente perché proteggeva le donne dalle molestie, era cortese e ciò che riusciva a rubare lo distribuiva ai più poveri. Usava l’arco lungo ed era considerato il più abile arciere d’Inghilterra, vestiva sempre di verde ed aveva costituito una banda, la famosa “Merrie men”. Con lui vivevano Little John, alto più di due metri, il grasso frate Tuck e Maid Marriam, la sua compagna.

La figura di questo personaggio si materializza nei tradizionali racconti dei cantastorie tardo – medioevali, durante i secoli successivi.

 Le sue gesta erano narrate durante la festa del primo Maggio, il May fairs, in tutti i villaggi inglesi e si raccontava anche della sua strana morte avvenuta per avvelenamento da parte di una suora

Durante il XII secolo si diffuse in Inghilterra, importato dal Galles meridionale da cui pare sia originario, uno speciale tipo d’arco che dalle sue dimensioni prese il nome di “ long bow “ (arco lungo). Era costruito con legno di tasso, alto un paio di metri scagliava lunghe frecce a distanza utile di oltre 200 metri: lo adottò uno specifico ceto sociale, gli yeomen o freeholders, vale a dire i liberi contadini soggetti, senza intermediario feudale, alla diretta giurisdizione della corona.    L’arco lungo era dotato di una gran forza di penetrazione e di una lunga gittata, nonché di un’estrema rapidità di tiro. Fu con l’arco lungo che, nel 1298 gli inglesi sgominarono gli shiltrons, i formidabili squadroni di picchieri pesanti scozzesi. 

Gli yeomen usavano l’arco per procurarsi il cibo con la caccia ma, com’è noto, la caccia, soprattutto nelle grandi foreste, era prerogativa riservata esclusivamente ai feudatari per questo non è difficile immaginare quanto fosse diffuso il bracconaggio.

Nonostante i gallesi fossero maestri nell’uso dell’arco lungo, il longbow non e’ di origine gallese ma scandinava. Era noto ai elti prima della migrazione ed ai vichinghi.

Dal 13° secolo fino al 16° fu l’arco nazionale dell’esercito inglese; questa fu l’arma che diede agli inglesi le vittorie nella guerra dei cento anni e consentì all’Inghilterra di sostituire la Francia come la principale potenza militare dell’europa medioevale.

Il longbow era un’arma superba. Incredibilmente potente veloce e mortale, fu una forza di livellamento sociale; con questo arco il contadino era in battaglia alla pari del cavaliere in quanto le truppe di arcieri erano essenzialmente composte da contadini esperti nel maneggiare l’arco.

Il longbow a causa della sua rapidità di tiro, era una mitragliatrice medioevale, e’ stato calcolato che un arciere era in grado di scagliare da 10 a 12 frecce al minuto.  

Gli yeomen usavano l’arco per procurarsi il cibo con la caccia ma, com’è noto, la caccia, soprattutto nelle grandi foreste, era prerogativa riservata esclusivamente ai feudatari per questo non è difficile immaginare quanto fosse diffuso il bracconaggio.

L’arma più vicina al longbow per distanza e potenza di tiro era la balestra, ma come dimostrò la battaglia di Crecy (1346) la balestra era meno efficace dell’arma inglese in quanto si potevano lanciare solo 2 o 3 frecce al minuto.

E’ ben noto storicamente che nella battaglia di Crecy gli arcieri di Edoardo II d’Inghilterra, armati di arco lungo al ritmo di dodici frecce al minuto sgominarono i rinomati balestrieri genovesi al soldo di Filippo VI di Francia che, per un solo colpo fra caricamento e scatto, impiegavano almeno mezzo minuto. Le frecce di questo arco erano mortali a distanze di 100-150 metri e quando venivano scagliate “a pioggia” dagli arcieri inglesi seminavano morte e scompiglio nelle file dell’esercito nemico. In una sola battaglia, potevano essere lanciate

 Dalle 300 alle 350 mila frecce e oltre e quando gli arcieri finivano le “munizioni” venivano mandati dei valletti sul campo che, a rischio della propria vita, raccoglievano le frecce conficcate nel terreno.

Longbows è rimasto in uso fino intorno al sedicesimo secolo quando gli avanzamenti hanno reso le armi della polvere nera un fattore significativo nella guerra e unità come gli archibugieri  hanno cominciato a comparire.